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Sull'importanza della condivisione

Sull'importanza della condivisione - "AniMa" l'anima delle mamme

Questa lettera di una mamma parla dell'importanza di contatto umano e la condivisione quando si tratta dei cambiamneti cosi grandi come la gravidanza e la nascita di un figlio.

Vi ricordate il giorno quando avete scoperto di essere incinta? La gioia incredibile che riempie tutto, il viso felice del vostro marito, la felicità dei vostri genitori che presto diventeranno nonni. E subito dopo la paura, l’angoscia, mille domande che passano per la testa: “sarò in grado? Sarò capace? Riuscirò ad essere una buona madre? Come sarà? Perderò la mia libertà?” E con queste domande in testa a volte ci si puo sentire molto….. soli!

 

Improvvisamente ci sembra di essere le uniche a provare questi sensazioni e ad avere le paure. Quando perdiamo il controllo della situazione e dobbiamo affrontare le difficoltà c’è sempre la tentazione di nascondersi dentro il proprio guscio dove possiamo pensare e ripensare liberalmente e dove nessuno ci può interrompere. Questo rifugio sembra cosi sicuro. Ma allo stesso tempo ci isoliamo. E isolandoci troppo la paura si amplifica. Non vi è capitato di sentire un enorme senso di sollievo a scoprire che quasi tutte le altre future mamme affrontano qualcosa di simile?

 

Oggi è diventato molto semplice a cercare in Google il riscontro sulle nostre domande ed emozioni, come se fosse internet ha tutte le risposte. Ma qualsiasi informazione troviamo, anche la più giusta e precisa, ci mostra solo il latto intellettuale del problema, che rimane lontano dall’ autentica comprensione e vera consapevolezza.

 

Ognuno poi cerca il proprio modo di reagire. C’è la meditazione, c’è sport, ci sono le passeggiate, i libri, ma niente, proprio niente può sostituire in quei momenti la sensazione della condivisione con gli altri e la comprensione altrui.

 

Mentre ero incinta ho fatto “yoga in gravidanza”. Certo mi ha aiutato fisicamente mantenendomi sana, rilasciando le tensioni alla schiena, facendomi accettare piano piano i cambiamenti che avvenivano nel mio corpo, fornendo i strumenti indispensabili per utilizzare nel momento del parto, come la giusta respirazione. Ma la cosa fondamentale è stata la classe piena di donne nello mio stesso stato, fisico e d’animo. Questo mi ha fatto sentire rassicurata e protetta. Non solo le strane posizioni di yoga mi hanno fatto stare bene, ma il condividere le esperienze, il brutto e il bello della gravidanza! Questi incontri mi hanno aiutato a lasciare andare, a condividere il senso di umanità e l’umiltà che è difficile descrivere in parole.

 

Certo ogni gravidanza è a se. Ma ci sono gli aspetti che uniscono tutte noi. Il bisogno di riposarsi, di muoversi, di connettere, di relazionarsi, di lasciare andare e di ridere. E’ qualcosa di più di uscire ogni tanto o fare la classe di yoga. E’ essere umani, fare parte della comunità, condividere le esperienze della vita.

 

Posso dire dalla mia esperienza che questo bisogno si amplifica con la nascita del figlio. E’ lasciatemelo dire, “L’Anima delle mamme” è questo. E’ il luogo giusto dove trovare questo confronto e la condivisione tra persone come noi, che nessun altro mezzo ci può regalare.